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UNO DI NOI, GIANFRANCO TUCCI. CHE STORIA...!

Pubblicato da in I NOSTRI RACCONTI... ·
Ciao Amici,  pur premettendo che tutti Voi Amici/Clienti siete per noi preziosi in egual misura, ma  quando vengo a conoscenza di storie e valori personali come quelli che seguono,  un pò di commozione e non nascondo anche un pò di "sana invidiia" mi assalgono...
Che dire all'Amico Gianfranco... COMPLIMENTONI SINCERI!
Ecco la Sua testimonianza:
Gianfranco Tucci,  sono nato a Roma nel 1943;
Pensionato dal 2011, professore di Biologia vegetale prima all’Università FedericoII di Napoli, poi dal 1983 all’Università della Tuscia a Viterbo.
Ho imparato a nuotare, a mare, a 5 anni in quel di Nettuno, le piscine non esistevano. E’ li che è scattata la prima scintilla subacquea, conobbi un palombaro che si chiamava Fiore, una “Testa di rame”, che faceva recuperi di materiali derivati dalla battaglia dello sbarco alleato ad  Anzio. Mi misi alle sue calcagna per una intera estate,  lo tampinai cercando di rubare il mestiere dell’avventura di cui sentivo forte l’odore, non mi concesse mai di immergermi insieme a lui con la maschera Pirelli con lo snorkel incorporato (si respirava dal naso) che mi aveva regalato mio padre, il quale non sapeva nuotare ma non si opponeva al fatto che lo facessi io. Fiore però, mi insegno a guidare la sua lancetta di legno con la quale spesso lo accompagnavo. Alla fine dell’estate ero completamente contaminato e da allora nella mia testa c’è sempre stato un riquadro in cui notte e giorno sognavo il mare. Una religione!
\tArrivò la licenza media e nel ’57 mi arrivò un Saetta B, una coppia di pinne Salvas e la maschera Pinocchio. La vacanza estiva all’Argentario mi rivelò il mondo dei pesci e le difficoltà di cacciarli. Avevo un’ottima apnea naturale (magari adesso!) ma ignoravo l’esistenza della compensazione, come la maggior parte di coloro che nuotavano in mare. Scoprii per caso in una biblioteca di Roma un libro fondamentale: “Uomini e pesci” di Gianni Roghi e mi si apri la porta per arrivare più in fondo…
Poi fu tutto un crescendo: Le Isole Eolie, Pantelleria, la Sardegna, il Cilento, la Corsica, la Spagna ecc. ecc.
\tOra a 73 anni suonati continuo a pescare, evitando l’inverno a causa dell’artrosi e limitandomi entro i 15 m. Il pesce per mangiare lo prendo ancora ma, sempre di più apprezzo, fedele alla mia religione, la  sensazione bella ed inquietante di volare nel mare, sensazione che  appartiene solo all’apnea.





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